in genere si leggono sempre post di critica radicale a operatori di call center maleducati, incompetenti o al massimo vittime di un sistema che gli fa fare e dire cose sbagliate, pagandoli poco se li paga. Vorrei parlare invece dell'operatore Tim che ieri sera mi ha attivato la Tim Card Auguri, non solo cortese e competente ma mi ha detto a proposito del limite oggettivo della promozione, cioè il fatto che gli euro che si accumulano con il traffico di novembre e dicembre si potranno spendere tutti solo entro la fine di gennaio: " Lo abbiamo fatto presente che questo è un limite". Grazie, operatore intelligente e non servile.
Da www.eulav.net, il sito dei lavoratori di Eutelia Informatica in lotta:
Mi chiedo se Telecom Italia darà una contestazione disciplinare e diffiderà dal continuare azioni ostili contro Telecom anche all'azionista di minoranza Fossati già padrone della Star che dice del management Telecom : "Non si può andare avanti così, la misura è colma, manca una strategia precisa, manca un piano industriale serio e concreto"(da Milano-Finanza)
Dalla cronaca de LaStampa.it sull'incontro di Bernabè con i blogger alla BlogFest 2009:
" 18.36: l'incontro volge al termine. L'atmosfera - non solo Bernabè - è stata davvero molto tranquilla e rilassata."
Dal 2 al 4 ottobre si svolgerà a Rovereto la BlogFest in cui, come già l'anno scorso, Franco Bernabè, numero 1 di Telecom Italia, accetterà di farsi intervistare dai bloggers presenti, soprattutto le maggiori blogstars italiane, lo farà senza cravatta come sempre.
Non so se mi sarà possibile intervenire ma mi piacerebbe porgli qualche domanda del tipo che elencherò o che, magari, qualcuno lo faccia per me o per conto suo:
1) qual'è il tempo medio di riparazione di un'Adsl guasta? E' basso per lei? Contate di ridurlo ancora e come?
2) Secondo Lei lo Stato dovrebbe rientrare in Telecom, almeno in parte, per ridurre il digital divide, visto che i privati non sono stati all'altezza?
3) Le retribuzioni,notoriamente alte, dei manager Telecom sono giustificate o pensate di ridurle? Pensate che sia opportuno metterle on line come Brunetta ha fatto per la PA?
4) Come pensate di ridurre i 4.000 esuberi negli organici che avete dichiarato?
5) E' possibile essere dipendente Telecom Italia e, nel contempo, blogger che parli anche della sua azienda? Pensate di introdurre delle regole per i dipendenti-blogger e di che tipo?
6) Cosa pensate di fare per i dipendenti della Tils, l'ex formazione Telecom, dell'Aquila, oltretutto licenziati rimasti senza lavoro questa estate?
Pier Luigi Tolardo
‘Oggi la reputazione di un’azienda si costruisce attraverso un rapporto aperto e trasparente con gli utenti della Rete’
Carlo Fornaro, direttore relazioni esterne di Telecom Italia
Cliente Telecom Italia incavolato: "Per questo disservizio di Alice Casa vi porterò su YouTube".
Marco Pierani, uno dei dirigenti di Altroconsumo, importante ed esperto protagonista di tante battaglie per la difesa dei consumatori:
http://pierani.wordpress.com
I lavoratori della Directory Assistance di Firenze hanno fatto bene ad incazzarsi ma Migliardi non chiederà mai scusa come, invece, ha fatto nei confronti dei manager di cui sono state rese note, nella primavera dell'anno scorso, le ricche retribuzioni con ricchi premi. Le scuse sono solo per quadri e manager, Migliardi è portatore di una concezione decisamente classista della persona e della società ma così non si ottiene una forte e coesa compagine aziendale. L'unica mossa di immagine che la Telecom potrebbe escogitare a questo punto potrebbe essere la visita di Bernabè ad un'Aoda, a un Centralino e a un'Ade, vediamo se hanno i coglioni per farla!
I LAVORATORI TELECOM RESPINGONO LE OFFESE
A seguito dell’intervista della dott. Cristina Casadei al dott. Antonio Migliardi responsabile del personale di Telecom Italia pubblicata il 25 luglio 2009, i lavoratori sottoposti ai Contratti di solidarietà, chiedono al Sole 24 Ore una doverosa replica alle pubbliche offese effettuate a mezzo stampa dal responsabile del personale di Telecom Italia.
Con le affermazioni: “trattandosi di lavorazioni molto semplici, le caratteristiche della popolazione non si prestano molto alla rotazione con il resto dell’organizzazione. Trovandoci di fronte a un settore con un’alta concentrazione di esuberi ed una bassa permeabilità con le competenze del resto dell’organizzazione…”. il dott. Migliardi pubblicamente ha offeso i lavoratori.
Il responsabile del personale infonde tra i colleghi all’interno di Telecom Italia e nell’opinione pubblica che i 1054 lavoratori sottoposti ai Contratti di solidarietà, sono dei mezzi dementi (“bassa permeabilità”) e emeriti buoni a nulla (“non si prestano alla rotazione con il resto dell’organizzazione”), perché incapaci di apprendere un nuovo lavoro affine al loro titolo di studio e di poter integrarsi in un nuovo reparto a fianco di altri colleghi.
I lavoratori della Directory Assistance di Telecom Italia sono laureati, periti elettronici, informatici, geometri, ragionieri con un baglio di conoscenze ed esperienze alla pari degli altri colleghi, e sono disponibili a svolgere altre mansioni, come dimostrano le numerose richieste di trasferimento volontario ad altre attività.
Le dichiarazioni di questa intervista hanno danneggiato moralmente e psichicamente il personale oggetto dell’intervista, che a seguito di essa spesso viene deriso ed allontanato dai colleghi di altri settori aziendali, come se fossero appestati.
Al dott. Migliardi chiediamo pubbliche scuse e farebbe bene a guardare a se stesso ed alla sua “bassa permeabilità”.
I lavoratori prenderanno tutte le iniziative legali possibili a tutela della loro integrità morale, contro tali dichiarazioni.
I lavoratori Telecom
Directory Assistance - Firenze
L'intervista ad Antonio Migliardi, Capo del personale di Telecom Italia a Il Sole 24 Ore di Sabato scorso, nella sua cruda e spietata sincerità, è definibile semplicemente come "a favore della siducia"": esprime la sfiducia dell'Azienda nei confronti delle persone e diffonde questa sfiducia nel personale e nel pubblico.
I lavoratori di Mtv, la Tv musicale del Gruppo Telecom Italia, sono in lotta contro 70 licenziamenti, il loro blog è:
http://mtvisnotsocool.blogspot.com . Ci hanno fatto divertire e ci hanno fatto compagna, diciamo loro GRAZIE e lottiamo anche noi con loro.
Io non so se questo sia un reato: mentre si decide di licenziare 470 lavoratori Telecom Italia, tra quuelli con i salari più bassi, la stessa Telecom Italia manda via il manager Carlos Lambarri, proprio in questi giorni, pagandogli una liquidazione d'oro e assume Fabrizio Bona di Wind con un emolumento d'oro. Non se sia un reato, se la sovranità e la discrezionalità aziendale possa permettersi qualsiasi cosa. Lo deciderà un giudice a cui si presenterà semplicemente un esposto: se non c'è niente di male archivierà, comunque il problema va posto.
I giornali danno per certo l'avvicendamento dello spagnolo Carlos Lambarri con l'italiano Fabrizio Bona, proveniente da Wind, alla guida della divisione consumer di Telecom Italia. Mi piacerebbe tanto sapere quanto daranno a Lambarri di liquidazione per nemmeno 1 anno di dirigenza e quanto hanno promesso a Bona di stipendio.
Una cosa è certa: non voterò mai per Bersani segretario del Pd, l'uomo amico di Colaninno, che ha permesso, ricevendolo alle 7 del mattino, tutti i giorni, al Ministero dell'Industria, l'Opa che ha caricato Telecom Italia di debiti, dimezzando così l'occupazione, impedendo lo sviluppo della banda larga, facendola cadere nelle mani di Telefonica. Oggi, Bersani fa l'uomo di sinistra, il socialdemocratico, che schifo! Noin a caso l'appoggia D'Alema che allora nell'indebitamento selvaggio di Telecom Italia aveva visto un'impresa di capitani coraggiosi. se Bersani vince potrò ancora votare Pd ma certo non vi rimarrò iscritto un attimo.
Da http://rsuslc.blogspot.com
Paolo Zocchi, 47 anni, sposato, due bambine, presidente dell'associazione UNARETE, già consigliere del Ministro Lanzillotta, uno dei pochi esponenti del mondo politico italiano e del Pd attento ai problemi di Internet e della democrazia elettronica, della parità di opportunità di accesso al mondo della Rete e del suo pluralismo. E' morto precipitando in un vallone, durante un'escursione in quota, l'alpinismo era una delle sue grandi passioni. Ci mancherà la sua intelligenza e la sua passione.