Nella nostra liberissima e democraticissima informazione televisiva, il TG1, ammiraglia del servizio pubblico,ha dedicato l’apertura e circa 10 minuti alla morte dell’attore americano Paul Newman. Non una parola sulla straordinaria impresa spaziale cinese.
L’omissione è un immenso potere di censura, e chi lo esercita per conto dei suoi padroni non rischia niente, se non la promozione.
Sul Corriere della Sera invece Fabio Cavaliera osserva obiettivamente: “in Cina diretta Tv della passeggiata spaziale per far dimenticare lo scandalo del latte.La Cina allontana i fantasmi delle sue difficoltà sociali, non smette mai di mobilitarsi e di inventarsi eroi”: Finalmente un giudizio indipendente...dalla realtà.
Nel penultimo numero de "l'Espresso" Umberto Veronesi osserva: "milioni di persone soffrono di malnutrizione e muoiono di fame da una parte del mondo e milioni che si ammalano per eccesso di cibo dall'altra. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero sufficienti a sfamare tutti e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare il bestiame d'allevamento. Per nutrire il bestiame d'allevamento si utilizza il 50% di tutti i cereali prodotti, ma gli animali trasformano in carne da consumo solo il 10% del cibo che ricevono. Per 1 kg di carne di manzo ci vogliono anche 15.000 litri di acqua. E' chiaro che la dieta carnivora crea danni enormi agli abitanti della terra."
Sagge e illuminanti informazioni che ci dà lo scienziato, ma sul "che fare" incespica e balbetta cose del tipo mangiare meno carne, e si affida a scienza e cultura.
Non una parola sulla logica capitalistica, globale, che è la regola fondamentale che muove ogni cosa nel nostro mondo, dove le merci arrivano dove ci sono i soldi per pagarle, appunto agli obesi dell'occidente, mentre spesso quelli che producono queste merci muoiono di fame.
Quei vermi che affermano che il mercato è il supremo regolatore e che bisogna affidarsi a esso per risolvere fame e squilibri sono criminali che tirano l'acqua al loro mulino, perché la fame e gli squilibri avanzano e con la legge del profitto non si riforma l'agricoltura mondiale. Perché di questo si tratta, riformare in senso sostenibile e per i consumi interni le varie agricolture di ogni nazione, esattamente il contrario di ciò che ha fatto la globalizzazione e la logica delle multinazionali di imporre le sementi Ogm.
Perché uno scienziato come Lei non si misura con la realtà economica e politica?
Eppure si dovrebbe che come ministro della Sanità in Italia Lei non riuscì a riformare un bel niente, e ciò dimostra che non basta avere le idee, ma bisogna eliminare la cupola mafiosa che ha in mano tutto, ossia la mafia mediatica ed economica del capitalismo che tutto controlla e tutto orienta, consumi compresi.
La classe che domina è quella che produce e importa merci, la stessa possiede le strutture di distribuzione (supermercati) e sono sempre gli stessi ad avere il 100% del potere mediatico per far diventare di moda, quasi obbligatoria, consumi e stili di vita e di abbigliamento che poi ti vendono.
Quando si decide cosa produrre, cosa importare, quando si ha il potere di orientare i consumi con la pubblicità, quando si hanno le strutture e i negozi per vendere queste merci, ecco che il circuito è chiuso e la dittatura del capitale è totale e inattaccabile.
I politici non contano niente e nessuno, destra e "sinistra", mette in discussione questa dittatura.
Come possiamo far diminuire i consumi di carne, come possiamo riformare l'agricoltura in senso biologico, sostenibile, poco idroesigente, se le decisioni alimentari li prendono i capi dei supermercati e non i saggi e gli scienziati?
Rispondiamo a questi quesiti!
Altrimenti tutte le analisi, anche le più etiche e giuste, rimarranno solo sulla carta.
" Cosa potrebbe fare un precario come me per risolvere il problema del suo futuro?"
"Potrebbe sposare la figlia di un miliardario come mia figlia"(W.Veltroni, segretario del Pd)
Sembra l'alternativa speculare al consiglio dato, durante la campagna elettorale, da Berlusconi ad una giovane precaria: sposare un miliardario, solo declinato al femminile come vuole la vulgata politicamente corretta della sinistra. Walter Veltroni compra un appartamento a Manhattan per sua figlia Martina, solo 60 mq.(ma quanto si spenderà di servizi a Manhattan?), ma proprio nei giorni in cui il capitalismo sembra crollare e sicuramente milioni di americani non riescono a pagarsi il mutuo e perdono la casa riducendosi a vivere in macchina. Veltroni lo fa anche un po' grazie a me, visto che sono stato uno degli acquirenti del suo libro "La scoperta dell'alba" con cui Veltroni, pare, abbia guadagnato tanto da permettersi una casa a New York per permettere alla figlia studi di cinema mentre milioni di famiglie italiane non sanno dove sbattere la testa per pagare libri e casa ai propri figli universitari fuori sede. Anche Amato pare si sia comprato una casa da quelle parti, qui più che come lettore ho contribuito da contribuente che da anni paga le tasse anche per mantenere Amato. Un libro, fuori commercio, che consiglierei a tutti è quell'"Intervista sull'antifascismo", edita da Laterza a Giorgio Amendola che racconta che, negli anni '50, per aver comprato una casetta, grazie ad un'eredità della moglie, fu duramente criticato dal partito" . Altri tempi, altri uomini.
Telecom Italia sponsorizza la BlogFest 2008 che si svolgerà a Trento e Franco Bernabè ha accettato di rispondere alle domande deiblogger italiani il prossimo 12 settembre. La casella email a cui si dovrebbero porre le domande in questo momento non va ma la mia domanda, molto semplice, è questa:
Domanda per Franco Bernabè da Tolli di www.zeusnews.splinder.com:
Dott. Bernabè, Telecom Italia vuole licenziare 5.000 persone, perché? Questi dipendenti in questi anni non hanno concorso in maniera determinante allo sviluppo dell'Adsl, a far raggiungere a Telecom Italia livelli elevati di redditività e a far guadagnare agli azionisti forti dividendi, è eticamente lecito licenziarli? Non servirebbero più dipendenti o, comunque, non si ptrebbero utilizzare meglio gli attuali per ridurre i tempi di riparazione dei guasti ed evadere più celermente i reclami? Capisco l'Alitalia che sta per fallire ma manager che prendono milioni di euro, come nel caso di Telecom, è lecito che riducano i posti di lavoro?
" Colaninno non è tipo da operazioni "mordi e fuggi"
Renato Brunetta, Ministro
" 3 anni di gestione Colaninno di Telecom Italia: lasciata nel 2001 con 30 miliardi di euro di debiti.