Quelli di Zeus

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venerdì, 30 maggio 2008

Le priorità di paparazingher

Oggi, 30 maggio 2008, l'ANSA scrive

PAPA: L'ITALIA ESCA DALLA CRISI, SERVE UNA NUOVA STAGIONE
CITTA' DEL VATICANO - ... Benedetto XVI ha delineato oggi, davanti all'Assemblea generale dell'episcopato italiano, la positiva attesa ma anche le richieste della Chiesa verso il nuovo governo: aiuti alle scuole private, alla famiglia, alla vita.


Non ci posso credere. Il capo dei ministri di Dio, la massima autorità della chiesa cattolica, la persona in terra che - come scopo principale - dovrebbe avere la salvezza delle anime che chiede soldi al governo nell'ordine per:
  1. le scuole cattoliche;
  2. la famiglia;
  3. la vita.
Sicuramente il giornalista dell'ansa ha mischiato gli elementi della lista. Sicuramente il papa ha dettato l'elenco invertito: la vita, la famiglia, e poi - per ultimo - i soldi per le scuole cattoliche (dicendo che sono oltre il 95% di quelle private non si sbaglia). Ed il giornalista ha fatto casino.

Sicuramente il resto dell'articolo mi darà ragione.

L'apertura di credito del Papa verso la fase aperta dal Governo Berlusconi, si accompagna però a domande precise, a cominciare dalla scuola, tema su cui ha usato parole particolarmente forti e un riferimento esplicito alla linea liberista dell'esecutivo: "in uno Stato democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in ogni campo, non sembra giustificarsi - ha affermato Ratzinger tra gli applausi dei vescovi - l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico".

No no, i soldi per le scuole cattoliche sono proprio la prima cosa che ha in mente. Ed in virtù di quale diritto li chiede? Li chiede perchè, dato che l'Italia è uno stato democratico, ed in quanto tale uno stato che promuove la libera iniziativa in tutti i campi ... lo stato italiano deve dare i soldi alla scuola privata cattolica.

E dato che lo stato non gli darebbe soldi stampati ad hoc, ma soldi delle tasse (gli unici che ha), cioè i soldi delle nostre tasche, la libera iniziativa della chiesa cattolica sarebbe pagata - nella maggior parte - con i soldi dei lavoratori dipendenti. Azz ...

Però i lavoratori dipendenti, che hanno tutti i problemi che sappiamo legati alla svalutazione del reditto fisso, continuerebbero a mandare i loro figli alla scuola pubblica. Quindi i lavoratori dipendenti pagherebbero la scuola ai figli di coloro che hanno i soldi per mandare i loro figli alla scuola privata. Azz ...

E, visto le esenzioni che hanno anche le attività commerciali della chiesa cattolica, il reddito generato non sarebbe tassato.
Beh, come libera iniziativa non è niente male. Azz ...

 "E' legittimo infatti domandarsi - ha insistito - se non gioverebbe alla qualità dell'insegnamento lo stimolante confronto tra centri formativi diversi, suscitati, nel rispetto dei programmi ministeriali validi per tutti, da forze popolari multiple, preoccupate di interpretare le scelte educative delle singole famiglie". "Tutto lascia pensare che un simile confronto non mancherebbe di produrre effetti benefici", ha concluso, denunciando l'attuale "relativismo pervasivo e non di rado aggressivo" che caratterizza la società italiana e che indica come il Paese stia vivendo "una vera e propria emergenza educativa".

Certo che è legittimo domandarselo. Se fossi un artigiano che si paga la bottega coi soldi degli altri, che compera le materie prime coi soldi degli altri, che si fa pagare dagli altri le ore che spende in attività, che tiene per sè i soldi che ricava dalla vendita di ciò che ha prodotto, e che su quel reddito non ci paga neanche le tasse anch'io sarei tentato di sostenere che è legittimo. Sarei un po' pinocchio, ma sarei tentato di sostenerlo. Azz ...

Oltre al sostegno alla scuola privata, l'Italia - ha proseguito il Papa - ha un "grande e urgente bisogno" di una politica per la famiglia. Occorre - ha detto - "chiedere alle pubbliche istituzioni una politica coerente ed organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che essa svolge nella società, in particolare per la generazione ed educazione dei figli".

Prima i soldi per la scuola cattolica, poi, la politica per la famiglia. Il fatto che la famiglia sia stata evocata dopo la richiesta di soldi per le scuole cattoliche qualche significato ce l'avrà. Ma è stato sottolineato "il grande ed urgente bisogno". Quindi è, in pratica, come se passasse per importanza davanti alla richiesta di soldi per la scuola cattolica. Azz ...

Ovviamente, tra le aspettative della Chiesa italiana, ha sottolineato infine il Papa, vi è, al primo posto, l'impegno "per la dignità e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione".

Certo. Ovviamente. Al primo posto, che diamine. Viene ricordato in coda al discorso, ma è al "primo posto". Azz ...
postato da toto200 alle ore 14:18 | link | commenti (3)
categorie: politics
mercoledì, 28 maggio 2008

Le cavolate di Fini e quelle del Secolo d'Italia

"Il Secolo d'Italia" già quotidiano dell'Msi-Dn ed oggi di an pubblica alcuni stralci di articoli scritti da Spadolini, Scalfari, Fanfani, in cui questi uomini politici importanti hanno delle spressioni antisemite, certamente odiose, e accomuna quindi a loro Almirante, di cui si ricorda l'impegno di razzista militante come vicedirettore del periodico fascista "La Difesa della Razza" che dette il via, accompagno ed espresse al massimo livello la "svolta razzista ed antisemita" del regime mussoliniano. Peccato che mentre Spadolini, Scalfari o Spadolini erano solo dei giovani fuorviati dal fatto di essere cresciuti sotto un regime che monopizzava scuole e mezzi di comunicazione, Almirante invece più anziano di loro di quel regime era un esponente ed un comunicatore di primo piano. Scalfari poi fu espulso dalla gioventù fascista, Spadolini non aderì a Salò, Bocca andò a combattere con i partigiani, si pentirono e riscattarono i loro errori. Almirante, invece, andò a combattere con Salò che fu ancora più razzista ed antisemita,  e per tutta la vita non prese le distanze dal regime fascista, che considerò migliore della democrazia. Bisogna arrivare a Fini, nel 2005, per sentire una condanna senza sconti del regime fascista. Non solo, ma la pacificazione  non fu certo un risultato dell'azione di Almirante: la Dc volle fortemente la pacificazione e non volle nessuna epurazione tipo Germania, Togliatti volle l'amnistia per tutti i reati dei fascisti e non Almirante fin dall'inizio potè andare in Parlamento.  Almirante rimase tutta la vita in un ghetto per sua decisione: la sua condanna per l'antifascismo, la sua simpatia per il fascismo, gli impedivano di allearsi con qualunque altra formazione politica, e lui se ne faceva un punto d'onore e così le sue posizioni filo-golpe in America Latina ed Italia,  di fiancheggiamento dell'estremismo nero o di non mai assoluta condanna lo ponevano fuori da quell'arco costituzionale, in cui l'Msi non voleva riconoscersi e che esiste anche in Francia dove i gollisti non si alleano con Le Pen, amico ed alleato di Almirante e in Germania per i nazisti.

postato da tolli alle ore 19:42 | link | commenti
categorie: politics
mercoledì, 28 maggio 2008

Le cavolate di Fini

Nella stessa giornata Fini ha detto tutto e il contrario di tutto:

"Le parole di Almirate sono una forma di vergognoso razzismo"

"Almirante ha lavorato per la democrazia e la pacificazione". 

postato da tolli alle ore 19:20 | link | commenti
categorie: politics
domenica, 25 maggio 2008

L'ICI, la benzina e quei fessi degli italiani

Non sono un contabile nè il Ragioniere dello Stato ma, ad occhio e croce, credo che gli introiti dell'IVA su benzina e combustibili fortemente aumentati in questi giorni(e difficilmente scenderanno, semmai aumenteranno ancora) coprano in gran parte il mancato introito dovuto a detassazione degli straordinari e abolizione dell'ICI sulla prima casa. Come dire: questi regali del Governo gli italiani se li pagano loro, solo che sono fessi e gli va bene così.
postato da tolli alle ore 11:11 | link | commenti (3)
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sabato, 24 maggio 2008

Quell'incosciente del Ministro Scajola

Nella regione cinese colpita dal recente terremoto uno dei problemi maggiori in questo momento è la fuga radioattiva dalle centrali nucleari colpite in modo serio dal sisma e che hanno dovuto in parte essere già disattivate mentre alcune rimangono, tuttora, pericolosamente attive e irraggiungibili. Ecco il Ministro Scajola(quello che dette del rompicoglioni e dell'approfittatore a Marco Biagi, esattamente come lo giudicano le nuove Br) con la sua scelta di ritorno al nucleare, in uno dei Paesi a maggior rischio sismico come l'Italia, vuole farci correre gli stessi rischi.
postato da tolli alle ore 20:02 | link | commenti (2)
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sabato, 24 maggio 2008

Se Rifondazione vuole competere con Vespa

Che Rifondazione Comunista non sia più in Parlamento lo considero un fatto gravemente negativo, che il Pd in futuro debba ricostruire un rapporto con questa formazione mi sembra scontato ed indispensabile. E' vero che in Italia un certo clima giustizialista sulla sicurezza è diventato intollerabile e preoccupante, che non è mai  bello vedere dei bambini  separati dalla loro mamma, brava o cattiva che sia,ma che Rifondazione abbia rotto il suo silenzio dovuto allo choc post elettorale e la sua discussione precongressuale drammatica( Allegria  di Naufraghi?)solo per prendere posizione a favore di un'impossibile ed inopportuna grazia(fra qualche anno potrebbe essere diverso) a favore della signora Franzoni fa apparire solo Bruno Vespa e il suo salotto come l'indiscutibile Dominus della vita politica italiana.
postato da tolli alle ore 12:20 | link | commenti
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giovedì, 22 maggio 2008

E a Himmler no?

Nel mese in cui Pino Rauti è stato rinviato a giudizio per la strage neofascista di Piazza della Loggia a Brescia viene avanzata la proposta di dedicare una via di Roma a Giorgio Almirante. Già redattore de "La Difesa della Razza", il giornale del regime fascista per il sostegno ufficiale alle tesi razziste e alle leggi razziali, sottosegretario della Repubblica Sociale Italiana e firmatario del bando che condannava a morte renitenti alla chiamata di leva di Salò e partigiani, nel dopoguerra rifondatore di un partito neofascista in cui fu sempre nemico irriducibile chi voleva abbandonare le posizioni più estremiste per avvicinarsi alla democrazia, Almirante è il "papà" di Fini, Gasparri, La Russa, Alemanno. Un padre che hanno dovuto rinnegare per poter diventare ministri, vicepremier, presidenti della camera, sindaci di Roma. Oggi, contraddicendosi o per farsi perdonare il tradimento oppure per prendersi una rivincita sulla democrazia e dre uno schiaffo morale all'antifascismo, vogliono dedicargli una via.  Direi che, a questo punto, già che ci sono dedichino una via anche a Himmler, capo e fondatore delle SS, mandante dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.
postato da tolli alle ore 18:57 | link | commenti (1)
categorie: politics
lunedì, 19 maggio 2008

L'Onorevole Savino non vuole più volgarità

Elvira Savino in Parlamento (Imagoeconomica)
Elvira Savino in Parlamento (Imagoeconomica)
 
postato da tolli alle ore 10:14 | link | commenti (2)
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lunedì, 19 maggio 2008

Mara Carfagna: l'unico Culo che difendiamo è il mio!

postato da tolli alle ore 08:45 | link | commenti (4)
categorie: politics
venerdì, 16 maggio 2008

Un paese che era civile

In Sicilia, la ragazzina uccisa da altri tre ragazzini perché era incinta. A Cuneo, le decine di onesti padri di famiglia che per diversi mesi approfittano della prostituta rumena quindicenne "senza accorgersi" che ha quindici anni e che è costretta a prostituirsi per forza.

A Viterbo, i nazisti quattordicenni che bruciano il loro compagno perché ha i capelli lunghi. A Treviso, la ragazzina che canticchiava "Bella Ciao": rinchiusa nel cesso del treno da due coetanei, sfregiata con una celtica sul braccio. A Finale Ligure, il tredicenne legato dai compagni di scuola e segnato con la scritta "gay" e una svastica sul petto. A Catania, due giovani di sinistra aggrediti e picchiati, nel giro di pochi giorni, da quelli di Forza Nuova. Nel torinese, il tredicenne preso a pugni in faccia e calci nelle gambe ("E adesso prova a ballare, se ci riesci") perché invece del p voleva fare la danza classica. Ancora a Catania, il ragazzo pestato a sangue da sei coetanei perché "ha guardato storto" uno di loro. A Castelfranco Veneto, il bambino di otto anni, figlio di una napoletana, ritirato dalla scuola perché i compagni lo picchiavano e lo chiamavano "monnezza".

A Firenze, i tre giovanotti che passano la serata a riprendere col telefonino una povera accattona che dorme su una panchina; poi s'annoiano del noioso gioco, prendono la rincorsa e la buttano a calci giù dalla panchina. A Palermo, i genitori che sfilano: "Non c'importa se il famoso chirurgo è ladrone e pedofilo! Abbasso i giudici! E' solo lui che deve operare i bambini!". A Verona, il ragazzo ammazzato ("Non c'entra la politica", disse il sindaco) perché ha rifiutato una sigaretta a un nazista. A Roma, il capo degli ex fascisti (che ora è ministro) che vuole i soldati per strada per controllare i poveracci. A Venezia il famoso filosofo, sindaco raffinato e civile, che emette - anche lui, infine - l'ordinanza: "Contro gli accattoni, pugno duro!".

Tutto ciò, e altro ancora, accadde nel mio paese che un tempo era civile. Giustamente, voi posteri non ci credete. Ma può darsi che qualche vecchia collezione di giornali, trovata fra le macerie della guerra del 2010, vi aiuti a comprendere che non sto inventando niente.

Riccardo Orioles
postato da zeusnews alle ore 01:58 | link | commenti (3)
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mercoledì, 14 maggio 2008

Vergognati, Napoli!

Ma come!
Dopo le montagne di rifiuti, la chiusura delle scuole, la diossina nelle mozzarelle di bufala, il deferimento alla corte dell'UE, gli spot di Ryanair e del Veneto, e tutto quello che Silvio ha promesso di fare

Napoli, dati alle fiamme due campi rom

Mi andate a bruciare l'unica raccolta differenziata che funziona in tutta la regione?

Vergognati, Napoli!






postato da Gateo alle ore 09:26 | link | commenti
categorie: satira
martedì, 13 maggio 2008

Devo scegliere tra Travaglio e Schifani? Scelgo Travaglio

Pubblico il profilo di Schifani tratto da Se li conosci li eviti.

Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe Nato a Palermo l’11 maggio 1950.
Curriculum Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Soprannome Fronte del Riporto.
Segni particolari Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le «cinque alte cariche dello Stato» (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004.

L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani «il principe del Foro del recupero crediti», anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandalà con La Loggia...
Leggi tutto

Per chi se lo fosse perso, da youtube parte del mio intervento di ieri da Fabio Fazio. mt


postato da tolli alle ore 07:58 | link | commenti (2)
categorie: politics
lunedì, 12 maggio 2008

Perchè ho dato l'8x1000 alla Chiesa Cattolica

In tempi di appelli a dare il proprio 8x1000 alla Chiesa Valdese io, senza fare appelli a nessuno, dichiaro che darò anche nel 2008 il mio 8x1000 alla Chiesa Cattolica. Ovviamente, non ho nulla contro i Valdesi, che mi stanno anche molto simpatici, ma sono cattolico praticante e sono molto contento per come viene speso. Ad esempio nel mio quartiere popolare, S. Rocco di Novara,con i soldi dell'8x1000 , si sta finanziando in gran parte la costruzione di una chiesa, perchè dal 1965, anno di fondazione della parrocchia, le messe si celebrano in un capanonne industriale e/o in una carrozza ferroviaria dismessa. Tutti i soldi raccolti con le offerte servono a pagare una scuola materna in cui si paga una retta bassissima e per le vacanze in montagna dei ragazzi del quartiere, figli di famiglie normalissime. Il parroco attuale vive con il suo stipendio di professore di ruolo di storia mentre quello precedente viveva, poverissimo, con la sua pensione.
postato da tolli alle ore 15:50 | link | commenti
categorie: politics
lunedì, 12 maggio 2008

Solidarietà a Travaglio!

Personalmente non avrei usato le espressioni "verme" e "muffa" nei confronti di schifani, come di qualsiasi altra persona e non solo della seconda carica dello Stato ma questo non toglie che Travaglio ha ed aveva tutto il diritto di presentare in una trasmissione di grande ascolto un libro, che da settimane ormai è nella Top dei libri più letti in Italia. Aveva il diritto di dire cose come quelle che ha detto nel libro su Schifani perchè vere e documentate mentre Schifani non può dire che in questo modo si mette fine al dialogo in Parlamento perchè Travaglio non è un partito politico o un parlamentare mentre il dialogo istituzionale non può essere inteso come un colpo di spugna su tutto.

Pier Luigi Tolardo

postato da tolli alle ore 13:09 | link | commenti
categorie: politics
domenica, 11 maggio 2008

Perchè il nuovo Governo è già inutile ed immorale

Tutti a dire: attendiamo il nuovo Governo Berlusconi alla prova, non giudichiamolo subito e in modo preconcetto, facciamoli lavorare o, meglio, facciamolo lavorare, sempre lui, perché il Governo è fatto prevalentemente da uomini e donne che a Lui devono tutto e che a Lui sono legati a doppio filo. Per quanto mi riguarda sono già inutili per il bene comune: ogni giorno le cronache ci parlano di continui aumenti del petrolio, da cui derivano forti aumenti di benzina e gasolio, che si ripercuotono sui prezzi dei prodotti, e sulle bollette di gas e luce delle famiglie italiane. Infine, aumenti continui di pasta e pane. Un governo che ha cuore le famiglie e che dice di non voler mettere le mani nelle tasche degli italiani, dovrebbe, come minimo, defiscalizzare questi aumenti e ridurre qualcosa il carico fiscale su questi generi. Quello che sanno fare è, invece, continuare a parlare di defiscalizzazione degli straordinari, misura che interessa solo lavoratori a tempo pieno, prevalentemente maschi, di aziende che vadano bene e molto per farli fare e solo i lavoratori a cui l'azienda permetterà di farli e in misura consistente. In pratica una minima parte degli italiani.....E l'opposizione sembra silente e distratta da beghe interne....
postato da tolli alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: personal
venerdì, 09 maggio 2008

Giovane e nuovo è solo chi dice la Verità!

Nessun deputato e senatore è stato scelto dal popolo italiano...Questa legge elettorale non è lontanamente parente del sistema democratico.

Oscar Luigi Scalfaro, classe 1918

postato da tolli alle ore 19:12 | link | commenti (5)
categorie: politics
mercoledì, 07 maggio 2008

politica: facciamo il punto

Se desideriamo capire il perché dei risultati delle recenti elezioni e prendere atto che si è chiuso un ciclo storico, con personale politico tutto da buttare, dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo anche se molto velocemente, e la storia si divide in due parti.

La prima parte è quella che va dalla Resistenza fino al 1978, anno dell’uccisione di Moro e dello “strappo” di Enrico Berlinguer con l’Unione Sovietica con la famosa dichiarazione che egli preferiva l’ombrello NATO alla protezione sovietica, triste epilogo di un PCI che da rivoluzionario e schierato, si accontentava del compromesso storico, accettava l’economia capitalista, stava per andare al governo con democristiani, preti e mafiosi.
Da allora la percezione che la classe operaia non sarebbe mai andata al potere fu netta, e i grandi ideali, che avevano mosso masse rivoluzionarie, dall’attentato a Togliatti, alla lotta contro la legge truffa fino al 68 operaio e studentesco, diventarono acqua fresca e la percezione di aver avuto il potere a portata di mano e di essere stati traditi fu forte e diffusa.

La seconda parte della storia dal “compromesso storico” in poi evidenzia solo un lento e progressivo declino della identità e dei valori della sinistra fino alla estinzione per mano di Veltroni.
In tutti questi anni hanno lavorato a demolire il vecchio PCI le correnti interne moderate dei cosiddetti “miglioristi”, e dall’altra parte vi è stata l’egemonia culturale e mediatica della strategia massonica P2, che è stata realizzata al 100% per mano di Berlusconi e Craxi, con la complicità dei poteri forti e dei servizi più o meno “deviati”.
La sinistra, diventata moderna e non più intransigente, raccontava ai suoi iscritti che questa era la modernità necessaria per diventare forza di governo, che, una volta conquistato, avrebbe aperto orizzonti luminosi per le classe subalterne.
Al governo questa “sinistra” c’è andata, ma le cose per la classe operaia sono andate esattamente al contrario, con più ritmi e produttività sul lavoro (più sfruttamento), più morti in incidenti, più precarietà, disoccupazione, sfascio del Sud, abbassamento del potere di acquisto dei salari, più anzianità per andare in pensione, periferie invivibili per la immigrazione selvaggia.
La pietra tombale sugli ideali e sulle illusioni di avere una sinistra antagonista e identitaria è stata posta proprio dalla esperienza dei governi a cui la sinistra ha partecipato, ed è la causa principale della frattura con gli operai che hanno preferito riconoscere il potere padronale.
La rivoluzione non c’è stata, il riformismo nemmeno, la classe operaia è regredita fino a leccare la mano del padrone leghista, e chiunque intenda ricostruire un rapporto di fiducia con questa classe avrà una strada in forte salita.
D’altronde capitale e lavoro sono due facce della stessa medaglia, sia il padrone che gli operai vogliono più produzione, più mercato, più consumi, e te li trovi entrambi contro se parli di no TAV, di decrescita, di sostenibilità, di diminuzione dei consumi e degli sprechi.
La coincidenza di questi interessi è facilitata dalla caduta della ideologia che giudicava il lavoro salariato una schiavitù da superare a favore della cooperazione tra produttori, e la crisi del padrone poteva rappresentare l’occasione della svolta e dell’autogestione.

La destra ormai ha tutto in mano, siamo già in un regime fascista mascherato, anche la classe operaia è stata normalizzata e non ha più sogni né speranze. Solo una crisi petrolifera, sommata ad una crisi economica e il manifestarsi dei danni ambientali causati dal “liberismo”, potranno far emergere la necessità di una guida etica e razionale della economia.
Questa crisi può essere accelerata dall’azione concreta di quelle persone che vogliono che l’ambiente e la sostenibilità siano al primo posto in ogni scelta economica e politica, cercando di consumare e sprecare il meno possibile, convincendo altri a questo comportamento. Pensando anche a scelte di vita, anche individuali o di famiglia, di andare in terreni marginali e poco costosi a produrre energia elettrica con il fotovoltaico per venderla all’Enel (oggi anche le banche finanziano questi impianti che si ripagano presto), e vivere in modo indipendente, cucinando, scaldandosi con l’energia elettrica e spostandosi con un mezzo elettrico.
Oggi sarebbe possibile, per moltissimi che desiderano cambiare vita ed essere indipendenti, fare una scelta del genere, con il reddito della produzione energetica, magari unendolo ad una piccola produzione agricola per i propri consumi. Il piccolo modo di produrre è la vera alternativa alla globalizzazione.
Non è la rivoluzione, ma è una soluzione.

Paolo De Gregorio
postato da ZeusRedaz alle ore 14:49 | link | commenti
categorie: politics
martedì, 06 maggio 2008

Caleraro è il migliore!

Il problema dell'Italia non è che governi la destra ma che la destra italiana sia assolutamente fatta da incapaci berlusconiani o ex fascisti. E' per questo che il Pd deve fare anche la parte di una destra perbene o normale, come nel caso di Calearo, l'industriale veneto ha detto sul caso dei naziskin veronesi: " metterli in galera e buttare via le chiavi e le famiglie dove sono?. Frasi di destra, forse, ma normali e non le cazzate di Fini sulle bandiere bruciate.

postato da tolli alle ore 17:45 | link | commenti (2)
categorie: politics
venerdì, 02 maggio 2008

Sta proprio bene con i capelli ancora più corti!

Mara_Camera_2008.jpg ON.LE MARA CARFAGNA
postato da tolli alle ore 14:28 | link | commenti
categorie: politics
venerdì, 02 maggio 2008

Io non la brucio!

IO NON LA BRUCIO!

postato da tolli alle ore 08:41 | link | commenti
categorie: politics

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