Sto pensando come chiudere il caso Moncalvo, ho qualche idea:
1) Denunciare Moncalvo per calunnia, falso ideologico, intimidazione: mi sembra un po' moncalviano, forse Moncalvo desidera proprio questo, che ci trasformiamo tutti in macchine da qurela, qurelatori professionisti, dei piccoli Moncalvo insomma.
2) Denunciare Moncalvo al Tribunale Ecclesiastico Regionale: molti non lo sanno ma è una possibilità che il Diritto Canonico dà a tutti i cattolici, in caso un fratello ti discrediti puoi chiedere al Tribunale della Chiesa di intervenire in difesa della tua buonafede. Sarebbe originale, costringerebbe Moncalvo a scegliersi un buon avvocato, in linea con tutti i suoi segni di croce. La giustizia ecclesiastica è più veloce e meno costosa di quella civile, meno intasata dalle querele di Moncalvo, comunque.
3) Mandarlo affanculo: fa molto Beppe Grillo ed è stato appena depenalizzato.
4) Chiedere che un Giurì d'onore affronti la questione: voglio essere obbiettivo e propongo i Sen.Bossi, Calderoli, Borghezio come componenti. Preferisco essere giudicato da un Tribunale Padano ed appellarmi alla clemenza della Corte.
5) Chiedere al mio Sindaco che è un leghista di invocare su di me il perdono padano.
6) Sperare che Berlusconi vinca le elezioni, nomini Moncalvo direttore del Tg1e proclami un'amnistia.
Comunque concludo così, sperando di riscattarmi: Moncalvo è buono, Moncalvo è bello, Moncalvo è giusto, Moncalvo è un grande giornalista, Moncalvo è un vero democratico. Io amo Moncalvo, Viva Moncalvo!!
Lettera aperta a Gigi Moncalvo, già direttore de La Padania, capostruttura informazione di RaiDue:
Ho firmato poco fa anch'io la petizione che vuole fermare il disegno di legge governativo che vuole imbavagliare la Rete.
To: Consiglio dei MinistriNo al DDL che trasforma la libera espressione della rete in testate giornalistiche. I siti e i blog sono libera espressione democratica non paragonabile alle testate giornalistiche registrate al Registro Operatori Comunicazione che devono osservare l'apposita legge sulla stampa. Ancora una volta si cerca di limitare le libertà degli Italiani procedendo sulla strada della censura. I reati di diffamazione sono tranquillamente perseguibili senza porre ostacoli alla libertà d'espressione.
Chiediamo al Consiglio dei Ministri di ritirare il DDL che imporrebbe l'iscrizione al ROC anche dei semplici blog.Sincerely,
"Bamboccioni uscite di casa"(Tommaso Padoa schioppa, Ministro dell'Economia ai giovani italiani)
"Vecchio Rincoglionito, farai prima Tu ad uscire dal Governo"(i giovani italiani al Ministro dell'Economia)
Michele Serra, da La Repubblica del 3 Ottobre 2007
Il Municipio di Bologna ha fatto ripulire i muri di Via Zamboni dai graffiti. I graffitari hanno già annunciato che la ridipingeranno come pare a loro, e che l'odioso Sindaco Cofferati non si permetta mai più. Il Municipio di Bologna rappresenta la città. I graffitari rappresentano solo loro stessi. Ovvio che negli ultimi vent'anni i graffitari abbiano stravinto: gli interessi privati e le pulsioni individuali hanno travolto gli interessi pubblici ovunque e ad ogni livello.
Non sono molto d'accordo sul fatto che i preti siano una casta: certo ce ne sono disonesti o solo avidi, ma anche generosi e caritatevoli, ce ne sono casti e anche pedofili. Certo hanno l'8x1000 come ce l'hanno valdesi, luterani, battisti, buddisti, ortodossi ed ebrei ma lo sceglie volontariamente il 35% degli italiani ed è vero che anche chi non sceglie nessuna confessione poi viene suddiviso tra le confessioni e lo Stato ugualmente ma moltissimi che pure sceglierebbero la Chiesa tipo tanti pensionati poi non lo fanno perchè non presentano la dichiarazione.....